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Articoli 2019

 

di Roberto Puglisi

La mafia divora i suoi figli. Li uccide nell'anima. Li spinge a camminare in un sentiero di spine. Ci sono quelli che seguono le orme del padre, dannati come lui nella perdizione. Lo onorano per disonorarsi. Ci sono quelli che vivono da persone perbene e che hanno, per fortuna, seguito altre strade, non senza pena.

 

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7.9.2019

Capire la mafia

 

    CAPIRE LA MAFIA. DAL FEUDO ALLA FINANZA

Gli storici più letti sono anche abili scrittori: d’altronde, viceversa, i bravi letterati non sono narratori di storie interessanti? Ancora una volta Amelia Crisantino dà prova del suo duplice carisma nel recentissimo Capire la mafia. Dal feudo alla finanza (Di Girolamo, Trapani 2019, pp. 236, euro 18,00). Dico subito che raffinatezza stilistica e precisione chirurgica nei riferimenti documentali costituiscono il pregio e il limite del volume: lo rendono attraente agli occhi del lettore mediamente istruito in cerca di una sintesi panoramica di quanto appreso in anni di studi pluri-disciplinari, ma inficiano il desiderio dell’autrice di vederlo girare “fra i banchi di scuola” dal momento che presuppone conoscenze impossibili da chiedere a uno studente medio (il quale – per limitarmi a un esempio –avrebbe difficoltà a decifrare passi come: “l’intraprendenza della politica siciliana si esaurisce nel sollecitare afflussi di denaro pubblico e rivendicare autonomia nella gestione dei capitali. Sgradevole ma logica conseguenza è la crescita di un ceto terziario parassitario, che sostituisce il blocco agrario nell’ostacolare qualsiasi politica di rinnovamento”).

“Repubblica (Palermo)”
6.7.2019

Premessa necessaria: la mafia e la Lega sono due organizzazioni radicalmente differenti. La mafia è un fenomeno di origine meridionale che si è diffuso al centro e al nord della Penisola; la Lega è un fenomeno di origine settentrionale che si è diffuso al centro e al sud della Penisola...

“Le nuove frontiere della scuola”

Anno XVI, n. 49, febbraio 2019

Pochi ambiti d’intervento pedagogico-didattico si prestano a(noiosa) retorica  più dell’educazione alla legalità[1]. Le attività che si svolgono in questo campo risultano inutili nei casi migliori, dannose negli altri.